Enpa lancia petizione “Siamo vite, non siamo macchine”

L’Ente Nazionale Protezione Animali ha quindi deciso di lanciare una petizione per raccogliere le firme e sottoporre la questione alle istituzioni per dire definitivamente “basta” al continuo sfruttamento degli equini.

Migliaia di equini vengono utilizzati ogni anno per il traino, manifestazioni o corse sfrenate, organizzate in contesti totalmente incompatibili alle caratteristiche fisiche ed etologiche di questi animali. Le conseguenze sono spesso devastanti: traumi, sofferenze e in alcune casi, troppi, anche la morte dell’animale. E’ di ieri l’ultima notizia di un cavallo posto al traino di una carrozza a Palermo stramazzato a terra, le cui condizioni sono al vaglio della Asl. Sono ancora vivide poi le immagini dell’Ardia che si è svolta poche settimane fa in Sardegna, durante la quale è morto un cavallo. L’Ufficio legale Enpa che sta seguendo il caso e ha presentato denuncia, porta avanti ogni anno numerose denunce che hanno come oggetto il maltrattamento o la morte dei cavalli.
Firmando, chiediamo:

– il divieto di utilizzo a trazione animale su percorsi asfaltati e trafficati;
-di introdurre severi limiti di carico dell’animale e vietare la circolazione e l’utilizzo degli animali nelle ore e nelle giornate più calde, stabilendo delle fasce orarie anche per latitudine;
– di promuovere incentivi per la riconversione con mezzi alternativi;
– di vietare l’utilizzo dei cavalli nelle manifestazioni folcloristiche dove in qualche modo è prevista un’attività di corsa;
-di limitare l’’utilizzo degli equini solo negli spazi dedicati all’attività ippica;
– di introdurre norme che tutelino gli animali a fine carriera, escludendone la destinazione a fini alimentari. 

Firma e unisciti a noi!

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